101 pensieri sull’atto di scrivere – 36
Scrivi, ma parla di acciughe o di sentieri Scrivere è come andare in bicicletta, come camminare in montagna. Ti accolli una fatica che non finisce mai, mi dico spesso, e qualcuno ti prende per pazzo, ma alla fine sei contento, perché hai imparato qualcosa su di te, sulla necessità di passare dal lato dei morti,…
101 pensieri sull’atto di scrivere – 35
Un mestiere frugale Praticare il mestiere gommoso e frugale di scrivere significa sapere che nel quotidiano esercizio compositivo riuscirò a spingermi con chiarezza oltre i miei confini (vale dire, buttare giù qualcosa di veramente nuovo, nel mio cammino espressivo) soltanto dopo due o tre ore. Tutto ciò che ho scritto prima è artigianato, è applicazione…
101 pensieri sull’atto di scrivere – 34
La partenza lenta È sempre così, quando comincio il mio regolare e quasi quotidiano atto di scrittura. La prima mezz’ora viene spesa per la prima riga. L’attacco è sbagliato, il registro è burocratico, il tono (lo capisco subito) non è quello giusto. Mi rendo conto che non sono ancora del tutto morto, e quindi l’accesso…

































