• 101 pensieri sull’atto di scrivere – 66

    Il moccioso Vi sono persone che scoprono fin dalla età giovane la possibilità di cavare piacere dalle parole. Dico piacere nel senso fisico: palpitazioni, pelle d’oca, fremiti nella zona del perineo, lieve stordimento. Le persone affette da questa sindrome (o perversione, o forse siamo affetti da ‘logofilia’) faranno bene a mantenere assidua e costante, anche…

  • 101 pensieri sull’atto di scrivere – 65

    Dal tacere allo sparire Può anche capitare, un bel giorno, di vedere pubblicato un nostro lavoro, un nostro libro. In fondo non dovrebbe essere poi così difficile, ci vien fatto di pensare, quando, entrando in una libreria veniamo quasi sbalorditi dalla massa di volumi accatastati su scaffali e ripiani, e barcolliamo sbilanciati scorrendo con la…

  • 101 pensieri sull’atto di scrivere – 64

    Il catalogo è questo Prima di cominciare a scrivere ho dovuto imparare a vedere. Ma vedere vuol dire distinguere. E distinguere vuol dire riconoscere. Ma ognuno di noi sa che non è possibile riconoscere ciò di cui si ignora il nome. Se non conosci il nome delle piante non le riconosci, le vedi e un…

I libri di Massimo Tallone

@MassimoTallone

Era tutto previsto…

Intorno ai sei anni ho avuto la percezione piena e possente che il tempo volasse e che la vita fosse molto breve. A sedici anni quella percezione si è trasformata in una certezza. Avevo poco tempo. Perciò mi restavano due soli problemi: il primo, sapere che cosa avrei dovuto fare prima di morire; il secondo, farlo. Per fortuna ho capito subito che leggere e scrivere erano le sole attività alle quali avrei potuto dedicare la vita. E così mi sono messo all’opera. Quando sai ciò che devi fare, lo fai basta. Il tempo lo trovi, e le energie non ti mancano mai. Proprio come gli innamorati trovano il tempo di vedersi o di sentirsi, ogni giorno, qualunque cosa accada.

Massimo Tallone

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