• 101 pensieri sull’atto di scrivere – 3

    L’imbianchino L’esperienza dello scrittore è simile a quella di chi decora e imbianca un salone: lavora tra la polvere e le macchie con un cappello di carta in testa, una scala traballante e fogli di giornale sul pavimento. Il lettore è colui che entrerà nel salone a lavori ultimati e resterà ammirato dall’equilibrio cromatico, dalla…

  • 101 pensieri sull’atto di scrivere – 2

    Parole e mattoncini Quando ero piccino giocavo a montare e rimontare fra loro i mattoncini del Lego. Incastravo o separavo mille volte quei pezzetti cercando di ottenere una forma incongrua, ma bellissima ai miei occhi, proporzionata e agile nella sua assurdità. Quando ciò accadeva, provavo una felicità che durava molte ore, e non avevo bisogno…

  • 101 pensieri sull’atto di scrivere – 1

    Umiltà e presunzione L’atto di scrivere esige dal suo autore un’alta dose di presunzione e una altrettanto elevata parte di umiltà. Ma attenzione: umiltà e presunzione devono essere presenti, durante l’atto di scrittura, nella stessa identica quantità, dosate al millesimo di grammo e distribuite con la medesima energia al momento di scegliere tono e parole.…

I libri di Massimo Tallone

@MassimoTallone

Era tutto previsto…

Intorno ai sei anni ho avuto la percezione piena e possente che il tempo volasse e che la vita fosse molto breve. A sedici anni quella percezione si è trasformata in una certezza. Avevo poco tempo. Perciò mi restavano due soli problemi: il primo, sapere che cosa avrei dovuto fare prima di morire; il secondo, farlo. Per fortuna ho capito subito che leggere e scrivere erano le sole attività alle quali avrei potuto dedicare la vita. E così mi sono messo all’opera. Quando sai ciò che devi fare, lo fai basta. Il tempo lo trovi, e le energie non ti mancano mai. Proprio come gli innamorati trovano il tempo di vedersi o di sentirsi, ogni giorno, qualunque cosa accada.

Massimo Tallone

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