• 101 pensieri sull’atto di scrivere – 69

    La gioia di non conoscere la noia Fra le gioie accordate allo scrittore vi è quella di non conoscere la noia. E questa fortuna gli viene concessa senza pagar dazio, poiché non deve ricorrere ad alcun strumento per ricacciare il «tedium vitae» in fondo al pozzo, quando le circostanze della vita quotidiana (l’attesa in stazione,…

  • 101 pensieri sull’atto di scrivere – 68

    La lingua del mondo Va bene scrivere. Ma credo di dover scrivere per questo mondo, di questo mondo, o anche di un altro mondo, ma “da” questo mondo. Con la lingua di questo mondo. E la lingua di questo mondo va cercata anche nelle bettole, nei mercati rionali, nelle beghe di condominio, fra i muratori…

  • 101 pensieri sull’atto di scrivere – 67

    Parliamo d’altro… Scriverei lo stesso, se sapessi che il mio libro verrà pubblicato e avrà successo, ma che il mio nome, per qualche ragione misteriosa, non verrà mai divulgato e che il mio libro risulterà di autore anonimo anche mille anni dopo la tua morte? Se la risposta è: «No, a quelle condizioni allora non…

I libri di Massimo Tallone

@MassimoTallone

Era tutto previsto…

Intorno ai sei anni ho avuto la percezione piena e possente che il tempo volasse e che la vita fosse molto breve. A sedici anni quella percezione si è trasformata in una certezza. Avevo poco tempo. Perciò mi restavano due soli problemi: il primo, sapere che cosa avrei dovuto fare prima di morire; il secondo, farlo. Per fortuna ho capito subito che leggere e scrivere erano le sole attività alle quali avrei potuto dedicare la vita. E così mi sono messo all’opera. Quando sai ciò che devi fare, lo fai basta. Il tempo lo trovi, e le energie non ti mancano mai. Proprio come gli innamorati trovano il tempo di vedersi o di sentirsi, ogni giorno, qualunque cosa accada.

Massimo Tallone

Autore