101 pensieri sull’atto di scrivere – 47
Il destino burocratico Nulla di più stupido (e del resto quasi impossibile) che inventare storie del tutto immaginarie: ripeto ‘del tutto’ immaginarie. Senza la scaltra presenza di un embrione di verità da distorcere in menzogna, la narrazione assume un tono oracolare, parabolico. Io credo invece, ed è ciò che pratico di solito, che si ottengano…
101 pensieri sull’atto di scrivere – 46
Il ritmo e gli avverbi Poi c’è la questione del ritmo. Se da un lato è abbastanza familiare l’idea di ritmo in musica (e anche lì sarebbero necessarie alcune distinzioni), dall’altro risulta meno immediato riconoscere in uno scritto di vasto respiro gli elementi che contribuiscono a instillare nel lettore il senso del ritmo. Naturalmente, il…
101 pensieri sull’atto di scrivere – 45
La pressione D. mi ha detto che riconoscerebbe il mio stile fra mille. Io le ho detto che non ero sicuro di poterlo ritenere un complimento. Le ho ricordato che fra i miei sogni estetici vi è anche quello di non avere alcuno stile riconoscibile, poiché per me l’invisibilità dello stile è il risultato finale…

































