• 101 pensieri sull’atto di scrivere – 62

    Scrivi e taci Quando ho deciso che fra le mie attività ci sarebbe stata anche quella dello scrittore ho scelto in quello stesso momento la linea di comportamento generale, e mi sono detto: scrivi, ma tienilo per te. E qui di seguito dico perché. 1 Quando si comincia a scrivere non si ha la certezza…

  • 101 pensieri sull’atto di scrivere – 61

    Scrivere e pubblicare: Hyde e Jekyll Quando scrivo sono una persona. Quando sento il desiderio di pubblicare, invece, sono un’altra persona. Quelle due persone hanno lo stesso nome e lo stesso cognome, ma sono separate. L’atto della scrittura non partecipa, nemmeno per un secondo, dei meccanismi mentali correlati con l’idea di dare il testo alla…

  • 101 pensieri sull’atto di scrivere – 60

    Il punto di vista oggettivo Nella stesura del romanzo posso anche assumere un punto di vista assolutamente oggettivo, posso decidere di affidare a un narratore neutro e impassibile, conoscitore di ogni evento e di ogni recesso della mente dei personaggi, il compito di condurre e sviluppare la storia. Posso restringere la libertà della voce che…

I libri di Massimo Tallone

@MassimoTallone

Era tutto previsto…

Intorno ai sei anni ho avuto la percezione piena e possente che il tempo volasse e che la vita fosse molto breve. A sedici anni quella percezione si è trasformata in una certezza. Avevo poco tempo. Perciò mi restavano due soli problemi: il primo, sapere che cosa avrei dovuto fare prima di morire; il secondo, farlo. Per fortuna ho capito subito che leggere e scrivere erano le sole attività alle quali avrei potuto dedicare la vita. E così mi sono messo all’opera. Quando sai ciò che devi fare, lo fai basta. Il tempo lo trovi, e le energie non ti mancano mai. Proprio come gli innamorati trovano il tempo di vedersi o di sentirsi, ogni giorno, qualunque cosa accada.

Massimo Tallone

Autore