• 101 pensieri sull’atto di scrivere – 68

    La lingua del mondo Va bene scrivere. Ma credo di dover scrivere per questo mondo, di questo mondo, o anche di un altro mondo, ma “da” questo mondo. Con la lingua di questo mondo. E la lingua di questo mondo va cercata anche nelle bettole, nei mercati rionali, nelle beghe di condominio, fra i muratori…

  • 101 pensieri sull’atto di scrivere – 67

    Parliamo d’altro… Scriverei lo stesso, se sapessi che il mio libro verrà pubblicato e avrà successo, ma che il mio nome, per qualche ragione misteriosa, non verrà mai divulgato e che il mio libro risulterà di autore anonimo anche mille anni dopo la tua morte? Se la risposta è: «No, a quelle condizioni allora non…

  • 101 pensieri sull’atto di scrivere – 66

    Il moccioso Vi sono persone che scoprono fin dalla età giovane la possibilità di cavare piacere dalle parole. Dico piacere nel senso fisico: palpitazioni, pelle d’oca, fremiti nella zona del perineo, lieve stordimento. Le persone affette da questa sindrome (o perversione, o forse siamo affetti da ‘logofilia’) faranno bene a mantenere assidua e costante, anche…

I libri di Massimo Tallone

@MassimoTallone

Era tutto previsto…

Intorno ai sei anni ho avuto la percezione piena e possente che il tempo volasse e che la vita fosse molto breve. A sedici anni quella percezione si è trasformata in una certezza. Avevo poco tempo. Perciò mi restavano due soli problemi: il primo, sapere che cosa avrei dovuto fare prima di morire; il secondo, farlo. Per fortuna ho capito subito che leggere e scrivere erano le sole attività alle quali avrei potuto dedicare la vita. E così mi sono messo all’opera. Quando sai ciò che devi fare, lo fai basta. Il tempo lo trovi, e le energie non ti mancano mai. Proprio come gli innamorati trovano il tempo di vedersi o di sentirsi, ogni giorno, qualunque cosa accada.

Massimo Tallone

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