• 101 pensieri sull’atto di scrivere – 61

    Scrivere e pubblicare: Hyde e Jekyll Quando scrivo sono una persona. Quando sento il desiderio di pubblicare, invece, sono un’altra persona. Quelle due persone hanno lo stesso nome e lo stesso cognome, ma sono separate. L’atto della scrittura non partecipa, nemmeno per un secondo, dei meccanismi mentali correlati con l’idea di dare il testo alla…

  • 101 pensieri sull’atto di scrivere – 60

    Il punto di vista oggettivo Nella stesura del romanzo posso anche assumere un punto di vista assolutamente oggettivo, posso decidere di affidare a un narratore neutro e impassibile, conoscitore di ogni evento e di ogni recesso della mente dei personaggi, il compito di condurre e sviluppare la storia. Posso restringere la libertà della voce che…

  • 101 pensieri sull’atto di scrivere – 59

    I ministri noiosi e gli odiati aguzzini Ancora sul tema del vocabolario. La lettura di un buon vocabolario etimologico – operazione indispensabile a chi scrive – può anche risultare affascinante. Ora dirò del mio modo di procedere. Ho stabilito di dedicare quaranta minuti al giorno alla lettura del dizionario etimologico. Siedo al tavolo con carta…

I libri di Massimo Tallone

@MassimoTallone

Era tutto previsto…

Intorno ai sei anni ho avuto la percezione piena e possente che il tempo volasse e che la vita fosse molto breve. A sedici anni quella percezione si è trasformata in una certezza. Avevo poco tempo. Perciò mi restavano due soli problemi: il primo, sapere che cosa avrei dovuto fare prima di morire; il secondo, farlo. Per fortuna ho capito subito che leggere e scrivere erano le sole attività alle quali avrei potuto dedicare la vita. E così mi sono messo all’opera. Quando sai ciò che devi fare, lo fai basta. Il tempo lo trovi, e le energie non ti mancano mai. Proprio come gli innamorati trovano il tempo di vedersi o di sentirsi, ogni giorno, qualunque cosa accada.

Massimo Tallone

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