• 101 pensieri sull’atto di scrivere – 59

    I ministri noiosi e gli odiati aguzzini Ancora sul tema del vocabolario. La lettura di un buon vocabolario etimologico – operazione indispensabile a chi scrive – può anche risultare affascinante. Ora dirò del mio modo di procedere. Ho stabilito di dedicare quaranta minuti al giorno alla lettura del dizionario etimologico. Siedo al tavolo con carta…

  • 101 pensieri sull’atto di scrivere – 58

    Il cuoco ha il frigo vuoto ma sa scegliere Conosco persone ossessionate dal bisogno di essere costantemente aggiornate sui nuovi libri, sulle novità letterarie, sulle tendenze, sui gusti dei giovani in materia di letture, sui giudizi dei critici. Conoscono addirittura i nomi di tutti i più noti critici. Leggono tutte le riviste letterarie e tutti…

  • 101 pensieri sull’atto di scrivere – 57

    Il ponte sull’abisso Ho già detto che la scrittura si carica di senso (per me) soltanto se è in grado di inventare una lingua unica, uno stile proprio, potrei dire, un rintocco, una voce che non c’era (penso per esempio a Rabelais) mediante la quale l’autore esce dal bozzolo di granito in cui è rimasto…

I libri di Massimo Tallone

@MassimoTallone

Era tutto previsto…

Intorno ai sei anni ho avuto la percezione piena e possente che il tempo volasse e che la vita fosse molto breve. A sedici anni quella percezione si è trasformata in una certezza. Avevo poco tempo. Perciò mi restavano due soli problemi: il primo, sapere che cosa avrei dovuto fare prima di morire; il secondo, farlo. Per fortuna ho capito subito che leggere e scrivere erano le sole attività alle quali avrei potuto dedicare la vita. E così mi sono messo all’opera. Quando sai ciò che devi fare, lo fai basta. Il tempo lo trovi, e le energie non ti mancano mai. Proprio come gli innamorati trovano il tempo di vedersi o di sentirsi, ogni giorno, qualunque cosa accada.

Massimo Tallone

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