• 101 pensieri sull’atto di scrivere – 54

    L’arte di alludere Fin da ragazzo ho riconosciuto e ammirato, in letteratura, l’arte di alludere, vedendolo come il primo e capitale artificio per donare vita a uno scritto. Si tratta di un prezioso lievito, ed è più efficace di una pur buona metafora. Alludere non significa ‘fare indovinare’ al lettore ciò io nascondo sotto il…

  • 101 pensieri sull’atto di scrivere – 53

    Lo skyline di Manhattan Poi, alla fine (se già il tuo fiuto non ha deciso per te), si deve scegliere. Sì, bisogna decidere se scrivere o narrare. Non starò qui a tracciare i confini teorici di queste due ruvide discipline. E allora veniamo allo scrivere, e al suo spirito così poco viscerale e meno socievole,…

  • 101 pensieri sull’atto di scrivere – 52

    Narrare e scrivere Il narratore ha bisogno di una storia. Allo scrittore bastano la sintassi e lo stile. Il narratore ti cattura: tu vai verso di lui, entri nella trama-trappola, penetri nella storia che ti racconta e dimentichi te stesso. Lo scrittore ti libera: viene verso di te e ti apre a nuove strade: le…

I libri di Massimo Tallone

@MassimoTallone

Era tutto previsto…

Intorno ai sei anni ho avuto la percezione piena e possente che il tempo volasse e che la vita fosse molto breve. A sedici anni quella percezione si è trasformata in una certezza. Avevo poco tempo. Perciò mi restavano due soli problemi: il primo, sapere che cosa avrei dovuto fare prima di morire; il secondo, farlo. Per fortuna ho capito subito che leggere e scrivere erano le sole attività alle quali avrei potuto dedicare la vita. E così mi sono messo all’opera. Quando sai ciò che devi fare, lo fai basta. Il tempo lo trovi, e le energie non ti mancano mai. Proprio come gli innamorati trovano il tempo di vedersi o di sentirsi, ogni giorno, qualunque cosa accada.

Massimo Tallone

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