101 pensieri sull’atto di scrivere – 61
Scrivere e pubblicare: Hyde e Jekyll Quando scrivo sono una persona. Quando sento il desiderio di pubblicare, invece, sono un’altra persona. Quelle due persone hanno lo stesso nome e lo stesso cognome, ma sono separate. L’atto della scrittura non partecipa, nemmeno per un secondo, dei meccanismi mentali correlati con l’idea di dare il testo alla…
101 pensieri sull’atto di scrivere – 60
Il punto di vista oggettivo Nella stesura del romanzo posso anche assumere un punto di vista assolutamente oggettivo, posso decidere di affidare a un narratore neutro e impassibile, conoscitore di ogni evento e di ogni recesso della mente dei personaggi, il compito di condurre e sviluppare la storia. Posso restringere la libertà della voce che…
101 pensieri sull’atto di scrivere – 59
I ministri noiosi e gli odiati aguzzini Ancora sul tema del vocabolario. La lettura di un buon vocabolario etimologico – operazione indispensabile a chi scrive – può anche risultare affascinante. Ora dirò del mio modo di procedere. Ho stabilito di dedicare quaranta minuti al giorno alla lettura del dizionario etimologico. Siedo al tavolo con carta…

































