• 101 pensieri sull’atto di scrivere – 49

    Mia zia Quando mia zia raccontava un fatterello accaduto in paese, o descriveva un litigio fra vicini di casa, o narrava un episodio successo a qualcuno, o chiedeva un consiglio intorno a un certo controllo medico, o quando si arrampicava sui massimi sistemi con una formula oracolare; insomma, ogni volta che apriva bocca usava una…

  • 101 pensieri sull’atto di scrivere – 48

    Il romanzo perfetto Un giovane autore mi ha chiesto se sia possibile scrivere il romanzo perfetto. Gli ho risposto con una frase che avevo già usato in precedenza: «Il fascino di un testo non sempre è dato dalla sua rigorosa finitezza, ma da una luce radente, obliqua, che sfugge alle classificazioni e che spesso sguscia…

  • 101 pensieri sull’atto di scrivere – 47

    Il destino burocratico Nulla di più stupido (e del resto quasi impossibile) che inventare storie del tutto immaginarie: ripeto ‘del tutto’ immaginarie. Senza la scaltra presenza di un embrione di verità da distorcere in menzogna, la narrazione assume un tono oracolare, parabolico. Io credo invece, ed è ciò che pratico di solito, che si ottengano…

I libri di Massimo Tallone

@MassimoTallone

Era tutto previsto…

Intorno ai sei anni ho avuto la percezione piena e possente che il tempo volasse e che la vita fosse molto breve. A sedici anni quella percezione si è trasformata in una certezza. Avevo poco tempo. Perciò mi restavano due soli problemi: il primo, sapere che cosa avrei dovuto fare prima di morire; il secondo, farlo. Per fortuna ho capito subito che leggere e scrivere erano le sole attività alle quali avrei potuto dedicare la vita. E così mi sono messo all’opera. Quando sai ciò che devi fare, lo fai basta. Il tempo lo trovi, e le energie non ti mancano mai. Proprio come gli innamorati trovano il tempo di vedersi o di sentirsi, ogni giorno, qualunque cosa accada.

Massimo Tallone

Autore