101 pensieri sull’atto di scrivere – 4
Una riga Scrivere un racconto è più difficile che scrivere un romanzo. Tutti conoscono questo noto ritornello. Tempo fa nacque addirittura un piccolo evento letterario intorno al più breve racconto del mondo: “Quando si svegliò, il dinosauro era ancora là”, di Augusto Monterroso. Ma in che cosa consiste questa difficoltà che caratterizza i testi brevi?…
101 pensieri sull’atto di scrivere – 3
L’imbianchino L’esperienza dello scrittore è simile a quella di chi decora e imbianca un salone: lavora tra la polvere e le macchie con un cappello di carta in testa, una scala traballante e fogli di giornale sul pavimento. Il lettore è colui che entrerà nel salone a lavori ultimati e resterà ammirato dall’equilibrio cromatico, dalla…
101 pensieri sull’atto di scrivere – 2
Parole e mattoncini Quando ero piccino giocavo a montare e rimontare fra loro i mattoncini del Lego. Incastravo o separavo mille volte quei pezzetti cercando di ottenere una forma incongrua, ma bellissima ai miei occhi, proporzionata e agile nella sua assurdità. Quando ciò accadeva, provavo una felicità che durava molte ore, e non avevo bisogno…
101 pensieri sull’atto di scrivere – 1
Umiltà e presunzione L’atto di scrivere esige dal suo autore un’alta dose di presunzione e una altrettanto elevata parte di umiltà. Ma attenzione: umiltà e presunzione devono essere presenti, durante l’atto di scrittura, nella stessa identica quantità, dosate al millesimo di grammo e distribuite con la medesima energia al momento di scegliere tono e parole.…
101 pensieri sull’atto di scrivere: introduzione
Ho scovato nei miei disordinati archivi, un blocco di 101 riflessioni sull’atto di scrivere e ho deciso che renderò pubblici quei pensieri, uno dopo l’altro, su questo blog. E comincio dall’introduzione. Tutti parlano. Chiacchierano, litigano, si confidano, discutono, qualcuno conciona, altri dialogano. Può sembrare naturale che si possa scrivere con la stessa facilità. E invece…
Il corpo a corpo
Un diffuso cliché accomuna la composizione di un romanzo a un parto. A mio modo di vedere non è così. La lunga gestazione (il termine è lo stesso, fin qui) di un romanzo, la sua crescita quotidiana, riga dopo riga o pagina dopo pagina, non ha nulla di naturale, nulla di inevitabile, come avviene invece…
Trama e scheletro
La potenza di un’azione letteraria è determinata dalla trama (azione, progressione dei fatti, cause ed effetti, dialoghi che modificano la vicenda, colpi di scena, informazioni tecniche sull’accaduto) o da quanta esperienza sensoriale transita al lettore attraverso la capacità dell’autore di evocare immagini, suoni, colori, odori, non in modo piattamente descrittivo, informativo, ma con spessore sapientemente…
Incisori ed enigmisti
L’ultimo resoconto della vitalità editoriale in Italia parla di un ulteriore calo del 3 per cento dei lettori. Forse è fisiologico e segnala un balzo in avanti del bisogno di qualità. Chi pratica l’arte dell’incisione, dell’acquaforte, della puntasecca (per tacere della preziosissima ‘maniera nera’) sa di poter contare su un pubblico ristretto di amatori, esperti…
La paura si impara
La paura si impara. Proprio come si impara una lingua o una disciplina artistica. Bisogna allenarla, esporsi a essa, cercarla, praticarla. Il modo più facile ed economico è quello di frequentarla attraverso la letteratura. Forse ho già detto da qualche parte che ho ridotto la potenza di alcune paure enormi, in passato, ripescando dalla memoria…
L’alleato
Il mio nuovo romanzo dal titolo “L’alleato” (Capricorno Edizioni) è uscito da poco più di un mese e, come accade ogni volta in questa fase dell’attività editoriale, sono come sdoppiato (questa condizione del resto è presente, se pure in altra forma, anche durante la stesura del testo: da un lato c’è la vita vera, burocratica…
